Percorso

l'inventIVA dei Moderati

Viste le accuse mosse dal consigliere Bonalumi sull’applicazione dell’IVA alle tariffe degli impianti sportivi e delle palestre vale la pena chiarire i vari passaggi che hanno portato ad applicare le disposizioni di legge in merito e di confutare le false affermazioni che sono state fatte.

 

Prima di tutto va precisato che l’IVA non è una tassa comunale. Il Comune non ne ricava nulla.

 

Infatti, le convenzioni in essere sia per quanto riguarda le palestre comunali che il centro sportivo Colombera non specificano se le tariffe siano intese con o senza IVA, come non è mai stato specificato negli anni anche con le precedenti amministrazioni.

Il problema non è stato creato ne sollevato dal Comune, ma da una sentenza della Corte di Giustizia UE 22 gennaio 2015, causa C-55/14.

 

Essendo il tema IVA particolarmente complesso, il 6 maggio, il Comune convoca una riunione con tutti i commercialisti delle società sportive. Non avendo gli stessi commercialisti uniformità di vedute si è deciso tutti insiemie di comune accordo di interpellare l’Agenzia delle Entrate.

Una volta deciso di interpellare l’Agenzia delle Entrate, il parere che ne torna è vincolante.

 

Il Comune di Mozzo ha quindi inviato la propria interpellanza chiedendo se le tariffe citate nelle convenzioni, non essendo specificato, fossero da intendersi comprensive o meno dell’IVA. Dalla risposta dell’Agenzia delle Entratene è emerso che la domanda è inammissibile perché si tratta di accordi tra le parti.

 

Parallelamente il gestore delle palestre comunali ha inviato una sua interpellanza, spiegando il tipo di servizio e di prestazione erogata verso le società sportive. Dalla risposta dell’Agenzia delle Entrate ne è emerso che compatibilmente con la sentenza della Corte di Giustizia UE la base imponibile è la tariffa, alla quale deve essere aggiunta l’IVA.

Essendo il parere dell’Agenzia delle Entrate vincolante, l’amministrazione non ha potuto fare altro che adeguarsi, ossia stabilire fra le parti (gestori e comune) che fosse considerata la tariffa come base imponibile alla quale va aggiunta l’IVA.

 

A dimostrazione delle falsità espresse dall’esponente dei Moderati per Mozzo, va detto che, rispetto ai tempi in cui lo stesso rappresentante della minoranza era in Amministrazione con il ruolo di Assessore al Bilancio, l’AC MOZZO, ossia la società di calcio con il maggior numero di atleti tesserati sul territorio di Mozzo, con l’affidamento del centro sportivo all’attuale gestore, ha tratto un notevole vantaggio economico in termini di riduzione dei costi, anche considerando l’aumento dovuto all’IVA.

 

Va ricordato inoltre sempre a dimostrazione delle falsità espresse dall’esponente dei Moderati per Mozzo che l’attuale gestione dell’impianto, oltre a svolgere un buon lavoro per far vivere il Centro Sportivo a favore principalmente dei mozzesi, determina un risparmio per le casse comunali e quindi per l’insieme di tutti cittadini.

 

Per quanto riguarda le palestre, che sono gestite da un Gruppo Sportivo di Mozzo e non da un privato come falsamente affermato dal Consigliere dei Moderati per Mozzo, va considerato che l’attuale Gestore, così come il precedente, non applica le tariffe massime consentite dalla convenzione ma tariffe abbondantemente al di sotto del limite convenzionale, anche tenendo conto dell’aumento dovuto all’IVA.