Percorso

RELAZIONE SUL BILANCIO PREVENTIVO 2015 DEL SINDACO

 


martedì 21/07/2015

 



La redazione del Bilancio di Previsione si conferma un momento sempre più complesso per il Comune, in quanto fortemente legato

alle nuove previsioni normative che, anche quest'anno, si annunciano fortemente vincolanti per gli Enti Locali.

 

Vero è che per l’anno 2015, la relazione previsionale e programmatica, gli schemi oltre che il bilancio pluriennale, potranno essere

redatti secondo i vecchi principi contabili, infatti glischemi di bilancio per missioni e programmi, così come previsto dalla nuova impostazione contabile, entreranno a pieno regime solonell’anno 2016 mentre per il corrente esercizio sono solo a fini conoscitivi.

 

Ma la novità sostanziale del bilancio 2015,è che deve essere contabilizzato il fondo crediti di dubbia esigibilità e, in presenza di entrate che finanziano spese impegnate e imputate agli anni successivi, il fondo pluriennale vincolato. In soldoni, come già definito nel C.C del bilancio consuntivo, il riaccertamento dei Residui Attivi e Passivi ha un rilievo notevole rispetto alle cifre complessive in assoluto,incidendo di circa 415.000€ totali sulle entrate (residui attivi) e 436.000€ totali per le uscite (residui passivi). Un breve inciso che verrà poi approfondito, ma queste due cifre sono particolarmente alte rispetto agli altri comuni che vedono poche decine di migliaia in questi capitoli di residui, in quanto a Mozzo mantiene un gravame da saldi non ancora liquidati rispetto alla vicenda Uniacque.

Un’altra cifra anomala compare e sposta verso l’alto gli equilibri di bilancio: ossia il cosidettosplitpayament; il comune si trova ad anticipare allo Stato l’IVA che avrebbe dovuto pagare alle imprese fornitrici (beni e servizi); ciò detto compare una partita di giro(sia nelle entrate che nelle uscite) che comporta doppio lavoro di registrazione fatture e pagamenti all’ufficio ragioneria. Tirando le somme il bilancio quadra con totali di 5.095.000€ ma per confrontarlo con l’anno precedente è corretto quantomeno togliere 595.000€ alle entrate e 616.000€ alle uscite. Ecco allora che il confronto può essere legittimo.

 

Per quanto riguarda le Entrate (al netto di quanto sopradetto)rispetto allo scorso anno sono maggiori per € 74.000.

Per spiegare l’innalzamento è necessario illustrare le due scelte politicamente importanti che sono state prese:

  1. 1.Incassare 144.000€ dalle monetizzazioni della Soc. AELLE emerse grazie alla nuova palazzina di via Lecco, (lo scorso anno non incassate e liquidate) per poter intervenire su tre opere che riteniamo prioritarie da quando ci siamo insediati, lasciateingiustamente incomplete dall’Amministrazione Precedente, e che hanno creato non poco malumore tra i cittadini interessati: mi riferisco in primis agli interventi di urbanizzazione di via Brembo e via Albani dove nel 2010 (eravamo ancora nei tempi d’oro) erano stati incassati gli oneri per sostenere una spesa corrente (non proprio parsimoniosa evidentemente); in ultimo una doverosa manutenzione straordinaria della biblioteca che dopo soli 12 anni dalla sua costruzione mette in evidenza tutte le sue criticità frutto di scelte progettuali sconsiderate (facciate che si sgretolano, umidità che cresce dal basso, temperature tropicali, infiltrazioni attraverso le crepe).
  2. 2.Consequenziale alla prima si è resa indispensabile la scelta di incamerare risorse per 93.000€ attraverso l’addizionale IRPER, scelta ponderata alzando le sole aliquote degli scaglioni di reddito più alti, quelli tra 55.000€ e 75.000€ e quelli oltre i 75.000€; il prelievo è quindi immutato per il 90% dei contribuenti, mentre per chi ha la fortuna di avere un reddito elevato si trova progressivamente a pagare un’aliquota superiore di 0.25-0.30%. Per esempio chi detiene un reddito annuo di 70.000€ (cioè 15.000€ oltre i 55.000€) paga 45€/anno in più, chi ha un reddito di 200.000€ paga circa 350€ in più rispetto allo scorso anno. La scelta è ovviamente stata quella di non toccare i redditi minori.

In un altro capitolo delle entrate di bilancio,è presente un riaccredito di 60.000€ per costi elettrici; merita un particolare approfondimento in quanto ha comportato un lavoro amministrativo piuttosto importante e risvolti politici interessanti: i consumi elettrici relativi alle utenze di illuminazione pubblica avevano elevato in modo anomalo i capitoli di spesa, sollevato l’attenzione dell’amministrazione e dato adito a strumentalizzazioni politiche; la cifra accumulata si configura in realtà come una partita di giro in quanto eleva le entrate e si compensa con un maggiore stanziamento per fatture di Edison sovradimensionate. Cosicché quest’anno la cifra stanziata sui costi di illuminazione pubblica è di 165.000€ al lordo del riaccredito di 28.500€ che prossimamente ci verrà restituito. La cifra netta di circa 135.000€, messa a preventivo, dovrà essere confermata anche rispetto al nuovo contratto fatto in Consip (in precedenza mai adempiuto) e risulta tutta da accertare soprattutto per le valutazioni per il bando di efficientamento dell’impianto di illuminazione pubblica con nuove tecnologie.

 

Per concludere i ragionamenti sulle entrate relativi alla quadratura di bilancio possiamo dire che con quest’anno si assestano in modo definitivo le entrate provenienti da trasferimenti statali per fondi di solidarietà; la cifra di 76.000€ alle entrate correnti dello scorso anno si azzera, viene in realtà compensata dal governo con una riduzione degli obiettivi di patto che passano da 360.000€ a 180.000€. Si tratta di un impulso, non proprio velato, a risparmiare sulla spesa corrente e ad investire in opere pubbliche.

 

Altricinque aspetti vorrei argomentare al Consiglio Comunale perché offrono riflessioni politiche di un certo rilievo e aspetti di bilancio non trascurabili.

Questione Colombera. La nuova gestione, non senza fatiche, ha avviato l’attività, confermato il supporto alle società sportive e iniziato ad avere cura degli impianti sportivi (penso che tutti i cittadini abbiano cominciato ad apprezzare). Ciò che in precedenza l’impostazione “spezzatino” non era in grado di garantire e che ha prodotto soltanto degrado. I costi elevati sostenuti in precedenza sono notevolmente ridimensionati generando un risparmio, al netto del contributo dato al gestore, di € 32.000.

Questione servizio di nettezza urbana – TARI. Prendiamo atto con soddisfazione che l’impegno dei cittadini ha portato il Comune di Mozzo all’ottenimento dell’attestato di Comune Reciclone assieme ad altri 1500 comuni d’Italia. È un primo traguardo che ci deve ancora più stimolare a raggiungere livelli di reciclo più virtuosi. È un fatto culturale ma anche economico. Infatti la spesa reale del servizio si riduce ancora e raggiunge i 616.000€ confermando positivamente le scelte attuate verso una raccolta differenziata e valorizzazione di tutte le frazioni; in controtendenza rispetto agli anni di amministrazione precedente quando si spendevano 700.000€ senza minimamente orientare la valorizzazione dell’umido e di altri materiali da reciclo. Una parte della tassa, pari a 8000€ deve essere restituita ai cittadini mediante ricalcolo delle bollette in quanto lo scorso anno il servizio è costato meno di quanto previsto. … L’entrata dalla TARI necessaria per pagare il servizio deve essere incremetata (come da piano finanziario e secondo quanto previsto da nuova normativa) per sostenere le cosidette quote di inesigibilità (€33.000) accumulate negli ultimi 5 anni a causa di cittadini e imprese che non hanno pagato e affinché non vadano ad erodere l’avanzo di amministrazione.

            Questione organico dipendenti – Alla metà di quest’anno ci hanno lasciato, per raggiunta età di anzianità, due dipendenti a cui va il nostro riconoscimento e ringraziamento; alla fine di settembre abbandonerà il comune di Mozzo anche un operaio. La minore spesa che si va configurando è pari a poco più di 30.000 per i mesi del 2015. La giunta ha deliberato lo scorso mese l’intenzione di inserire in organico fisso la figura dell’Assistente Sociale a metà tempo e una figura amministrativa a tempo pieno per avviare una necessaria riorganizzazione dell’’ufficio ragioneria . I limiti concessi dal patto e dalla legge di stabilità obbligano a contenere i costi in tal senso prefigurando un risparmio annuale nel prossimo esercizio di circa 15.000-20.000€.     

Questione Uniacaue – Il prossimo ingresso da parte del Comune di Mozzo nella società partecipata, già discussa in CC nel 2006 ma sempre aggirata dall’amministrazione precedente, ci allineerà agli altri comuni della provincia di Bergamo –------ Un inciso vale la pena di comunicare che tutti i comuni soci hanno avuto un dividendo dal bilancio 2014 di Uniacque per sostenere la propria spesa corrente e il comune di Mozzo, che avrebbe potuto intascare una cifra di 100.000€ secondo un banale confronto con comuni equivalenti, si trova con un rigagnolo di saliva, anzi ha sostenuto in questi anni una spesatutta nostra di circa 250.000€ sull’infrastruttura fognatura (esempio scolmatore di via Capitani di Mozzo che allontana pochissima Acqua dal Riolo – un’opera che non serve a nulla) che avrebbe sicuramente fatto e portato a termine Uniacque senza alcun esborso da parte dei cittadini di Mozzo e risolto da tempo l’annoso problema di via Todeschini… e invece eccoci qui. Fine inciso -------.

Il costo di adesione in Uniacque è fissato in 13.736€, da versare alla firma prevista entro un mese; ben 17 volte in più di quanto avrebbe pagato l’amminitrazioneprecedente.

Abbiamo valutato l’inserimento in bilancio (in entrata e in uscita) la cifra di 150.000€ ossia 6/12 dello scorso anno. Unimporto che indicativamente verrà compensato con il criterio adottato da Uniacque, a seguito della Legge che obbliga tutti i comuni ad affidare la gestione del sevizio idrico a decorrere dal gennaio 2013, che quantifica e rimborsa i costi sostenuti dal comune per il mantenimento e la manutenzione della Fognatura proprio dal gennaio 2013.

Siamo consapevoli che la quota di 75.000 incide in modo importante sul patto di stabilità e il lavoro che si sta svolgendo con Uniacque punta ad incamerare il massimo delle risorse possibili (rispetto ai costi sostenuti negli ultimi due anni) e ad intervenire immediatamente su via Todeschini e altre situazioni critiche .