Percorso

La Dalmine - Villa d'Almè

Potete prelevare il documento al seguente link:  

PROGETTO RIQUALIFICAZIONE DELLA DALMINE - VILLA D’ALME’

 

Potete seguire gli aggiornamenti sulla pagina ufficiale del comune di Mozzo al seguente Link:  http://www.comune.mozzo.bg.it/servizi/notizie/notizie_fase02.aspx?ID=7352



     COMUNE DI MOZZO    

PROVINCIA DI BERGAMO

UFFICIO DEL SINDACO

 

PROGETTO RIQUALIFICAZIONE DELLA DALMINE - VILLA D’ALME’

È oggi necessario riportare con chiarezza la posizione critica dell’Amministrazione Comunale di Mozzo rispetto al progetto definitivo della “Riqualificazione della strada Provinciale Dalmine – Villa d’Almè”, in riferimento al Lotto compreso tra Treviolo e Paladina. In sequenza cronologica espongo gli episodi salienti che ci portano a nutrire non poca preoccupazione sull’evolversi dei fatti.

Il progetto definitivo, ad oggi l’unico documento formalmente a disposizione dei Comuni, è stato approvato con Conferenza dei Servizi del 2010. L’Ufficio Tecnico comunale in tale sede ha più volte chiesto attenzione al problema idrogeologico. Il costo complessivo è 44 milioni suddivisi in 25 milioni di opere e 19 milioni in espropri e spese tecniche.

Fin dall’inizio del mandato, estate 2012, il sottoscritto Sindaco ha chiesto agli uffici della Provincia di apportare modifiche significative alla deviazione prevista del torrente Riolo e alle relative soluzioni costruttive dell’attraversamento al di sotto della carreggiata stradale; particolare preoccupazione veniva espressa rispetto al sifone previsto sotto al sottopasso in corrispondenza della rotatoria a confine con Valbrembo. Risposte formali rispetto alle nostre richieste non ci furono, anche se il sifone “sembra” scongiurato. Si fa presente inoltre che le vasche di laminazione prima dell’attraversamento paiono irrisorie rispetto al rischio di esondazione del torrente Riolo.

Nel 2013 la Provincia procede con l’assegnazione dell’Appalto Concorso comprensivo di progettazione esecutiva; nel frattempo ripetuti annunci sull’inizio dei lavori vengono disattesi e il cantiere procrastinato più volte senza avere dettagli e riscontri in merito alle soluzioni richieste.

La nuova amministrazione di Valbrembo, diversamente dalla precedente, nell’estate 2014 mostra subito una posizione di contrarietà rispetto alla trincea, che prevede lunghe gallerie su tutto il tracciato del suo comune fino al confine con Paladina.

Le violente piogge dell’estate 2014, hanno messo in evidenza, qualora qualcuno non ne avesse capito il problema, l’entità delle piene reali e potenziali e delle esondazioni conseguenti del torrente Riolo, soprattutto in corrispondenza del previsto sottopasso sulla rotonda a confine Mozzo-Valbrembo. Invito a ricordare le alluvioni di ottobre su Genova che ci mettono in guardia rispetto ai rischi conseguenti alla manomissione del regolare deflusso dei torrenti attraverso strozzature e tombinature.

Alla preoccupazione derivata da effetti idrogeologici, si aggiungono forti perplessità sull’utilità degli interventi e sulla risoluzione delle criticità viabilistiche: in direzione nord la corsia “corre veloce” in trincea ma si ferma alla rotatoria di Paladina, confermando le attuali code in trincea nelle ore di punta; sul tratto più a sud da Treviolo fino alla Briantea sono previste lunghe corsie di accelerazione, ma sono mantenute diverse strozzature a una corsia che bloccano ancora di deflusso del traffico.

L’arrivo della nuova Amministrazione Provinciale nel novembre 2014 ha consentito l’apertura di un canale di dialogo e quindi ha permesso ai comuni interessati di esporre le forti preoccupazioni. Da qui nasce l’aspettativa di poter vedere una precisa e inequivocabile revisione del Progetto Definitivo. Per ora risposte non ci sono, il tempo passa e l’attesa non è confortante.

Siamo consapevoli che il progetto definitivo ha superato tutte le procedure di approvazione e assegnazione dell’appalto e ciò comporta una complessità notevole nell’introduzione di modifiche; una variante sostanziale presenta rischi non trascurabili rispetto al mantenimento dei fondi erogati da ANAS e non è da escludere il rischio di un ricorso delle imprese.

Quest’Amministrazione ritiene però quantomeno discutibile investire tanti soldi pubblici senza risolvere i problemi quotidiani di tutti i cittadini e delle imprese che da Mozzo fino a Foppolo attendono da anni questo intervento; chiediamo che si considerino anche i costi di manutenzione importanti e, cosa ben più gravosa, che si tengano presenti le situazioni di rischio e pericolosità che si vengono a creare per chi percorre la trincea e le gallerie.

Voglio ribadire il fatto che non siamo assolutamente contro la riqualificazione, tutt’altro la riteniamo necessaria e improrogabile; ma proprio perché temiamo questa soluzione non risolva i problemi esposti invitiamo tutti a prendere visione e consapevolezza delle criticità.

Nel chiedere all’Amministrazione Provinciale di rivedere la soluzione del progetto soprattutto per gli effetti idrogeologici indotti, intendiamo sottoporre alla cittadinanza, con trasparenza e partecipazione, questa questione che interessa tutti.

 

Mozzo, 31/01/2015

Il Sindaco

Paolo Pelliccioli